Web Design: Onofrio Berlingieri - www.onofrioberlingieri.mrw.it

La Pranoterapia in Germania, Francia, Inghilterra e Russia è già da molti anni ufficialmente ritenuta una cura legale ed efficace.
Negli Stati Uniti sono molti i centri e le istituzioni sanitarie in cui è praticata la terapia mediante imposizioni delle mani.
Un esempio è il Medical Center di New York anche in Italia sono sempre di più le persone di tutti i ceti sociali che si rivolgono a questo tipo di terapia naturale e non invasiva.

La principale azione terapeutica esercitata dal Pranoterapeuta proviene da un'emissione di biofotoni celebrali. La trasmissione elettromagnetica celebrale del Pranoterapeuta stimola per Biorisonanza l'attività cellulare celebro organica del paziente nelle stesse frequenze. Un tipo particolare di terapia pranica è quella che riguarda gli occhi, l'attività Elettromagnetica del DNA-RNA dei neuroni celebrali delle cellule alterate del paziente viene riattivata dal Pranoterapeuta con un'azione di Biorisonanza trasmessa per induzione. Tra le tante teorie messe a punto sulla pranoterapia, la più accettabile e diffusa tra i suoi appassionati cultori è senza dubbio quella biolettromagnetica, secondo cui il Pranoterapeuta è una persona dotata di un campo elettromagnetico vitale più potente della norma, che riesce ad influenzare il corrispettivo del paziente, in esso modificazioni significativi.

Il campo energetico umano, o aura puo' essere descritto come un corpo luminoso che circonda e compenetra il corpo fisicio e che emette radiazioni del tutto caratteristiche. e diviso in diversi strati che si irradiano dal corpo e divengono sempre più sottili a mano amano che si procede verso l'esterno, aumentando di frequenza le loro vibrazioni ogni strato (o corpo) ha una sua funzione specifica ed associato ad un chakra chakra è un termine sanscritto che significa ruota o vortice ciascuno di questi vortici scambia energia con ilcampo universale e sono il collegamento tra la mente e il corpo. Sono collocati in prossimità dei principali plessi nervosi e strettamente collegati con le ghiandole endocrine, fondamentali per mantenere l'equilibrio psicofisico. In generale le esperienze spiacevoli causano blocchi, impedendo all'energia di fluire in modo corretto: a lungo andare uno o più chakras si possono intasare, generando disturbi sia fisici che psichici. Di questi casi parleremo con delle interviste in esclusiva nei prossimi numeri del nostro giornale "LA SPERANZA" probabilmente non è facile capire il modo in cui questo processo avviene, ma la sua efficacia è straordinaria. La medicina è una, ma la conoscenza è cultura ed informazione ed è questo ciò a cui noi vogliamo puntare.

Io stesso Antonio Felice Maria Furchì in qualità di operatore, ricercatore, studioso, fondatore è presidente associazione Dell'Angelo vorrei esprimere le mie convinzioni che rappresentano una realtà di pensiero che possa essere monito culturale ed informativo. Vorrei prendere per mano ognuno di voi e portarvi nel meraviglioso mondo della Pranoterapia, un nuovo metodo che nasce e si sviluppa nello scoprire quello che già esiste. L'armonizzazione di questi centri energetici può sbloccare l'energia stagnante e condurre il soggetto malato sulla via della guarigione. Avrete modo di leggere tante testimonianze scritte da voi, sia sulla rivista "LA SPERANZA" che sul SITO DELL'ASSOCIAZIONE.

LA PRANOTERAPIA E LA SUA STORIA

 

Pranoterapia significa “cura mediante l'utilizzo del prana”. Il termine prana deriva dal sanscrito – una antica lingua indiana – e significa “soffio vitale” con il quale, secondo le teorie orientali, si intende l'energia della quale è permeato tutto l'universo, compresi gli esseri viventi. Per la pranoterapia la malattia consiste in uno squilibrio (un sovraccarico o una carenza) di energia all'interno dell'organismo. i pranoterapeuti facendo ricorso al loro soffio vitale, oggi definito “flusso bioenergetico”, riescono a ristabilire l'equilibrio energetico favorendo il processo di guarigione.

La pratica della pranoterapia è molto antica ma i primi documenti ufficiali risalgono solo al dodicesimo secolo quando, in Francia, Luigi VI, faceva ricorso alla pratica terapeutica mediante l'utilizzo del prana per mitigare la sofferenza dei malati di scrofola (una grave infezione causata dal bacillo della tubercolosi). Se ne trovano altre tracce in un documento di un letterato ecclesiastico Pierre de Blois che circa un secolo dopo, in Inghilterra, descrive i poteri di Enrico II che con l'imposizione delle mani aiutava i malati.

Franz Anton Mesmer, medico viennese nato nel Settecento, è considerato il fondatore della pranoterapia essendo stato il primo a cogliere la natura del soffio vitale descrivendolo come “magnetismo animale” , ossia come pura energia che si sprigiona dal corpo. Mesmer dopo studi approfonditi sul prana, basandosi anche sulla propria esperienza personale, si convinse dell'esistenza di uomini che possedessero “un rimedio invisibile, imponderabile, ma assolutamente efficace per curare le malattie”. Questo rimedio consiste in un fluido diffuso nell'universo, che entra nei nervi umani conferendo al corpo umano proprietà simili a quelle di una calamita: dirigendolo verso un corpo malato è possibile avviare in esso, e poi portare a termine, i processi di guarigione. Dopo aver lavorato a lungo a Parigi curando la povera gente con il suo fluido raggiunse la fama anche presso gli esponenti della corte di Luigi XVI, ma la Commissione dell'Accademia delle scienze di Parigi disconobbe la possibilità dell'esistenza di un fluido magnetico-terapeutico affermando che :”Non c'è nulla che mostri l'esistenza di questo fluido magnetico e, siccome è inesistente, non può avere effetti salutari” causando così la rovina di Mesmer come uomo e come medico. Solo quando, molto tempo dopo, nel 1822, Ampere dimostrò scientificamente l'equivalenza tra magnetismo ed elettricità Mesmer venne in parte riabilitato. Negli stessi anni partendo dalle intuizioni di Mesmer e dalle scoperte di Ampere a Vienna, il chimico austriaco Karl von Reichenbach riuscì a dimostrare che la particolare energia che si sprigiona dalle mani di alcuni uomini si manifesta tramite un'irradiazione luminosa.

Nel 1967 il russo Semyon Kirlian ha realizzato una particolare apparecchiatura, denominata Kamera Kirlian, in grado di fotografare per la prima volt il prana che ha chiamato “plasma biologico”. Egli capì che, pur avendo molte affinità fisiche con l'elettricità, l'energia emanata dai corpi non coincideva esattamente con questa. Con la sua apparecchiatura il ricercatore riuscì a dimostrare che il plasma biologico era caldo ed aveva anche due particolari colori: il rosso ed il blu. Oggi si ritiene che l'energia rossa, evidenziata dalla Kirlian, abbia un potere radiante, cioè consenta il passaggio di flusso dal pranoterapeuta alla persona, mentre l'energia blu abbia un potere assorbente e, pertanto, riequilibrante.

Oggi questa ed altre apparecchiature ulteriormente perfezionate vengono utilizzate per provare l'esistenza del fluido nelle mani dei pranoterapeuti.

Le maggiori conoscenze sul prana, ottenute attraverso i progressi conseguiti dalla ricerca, hanno indotto a preferire la definizione “flusso bio-energetico” riducendo l'alone di magia che lo circondava. È oggi ipotizzabile che il flusso bio-energetico sia costituito da un insieme di onde elettromagnetiche, termiche ed elettriche. Ogni persona è dotata del flusso ma il pranoterapeuta differisce dagli altri per la maggiore quantità di energia di cui è dotato, e che può utilizzare per riempire i vuoti energetici che provocano le malattie.

 
 
2009 (c) Tutti i diritti riservati all'Associazione dell'Angelo
 
 

Poesie, arte, creatività, scienza e medicina naturale
Associazione dell'Angelo


"Scoprire quello che già esiste".
Si potrebbe sintetizzare con queste parole l'intento della rivista gratuita,
La Speranza", diretta da Antonio
Felice Maria Furchì, fondatore dell'Associazione dell'Angelo. Pranoterapeuta, riflessologo, poeta, pittore e scrittore, Furchì ha ideato questo periodico di informazione culturale per «esprimere – come
spiega sul sito dell'Associazione dell'Angelo.
"Le mie convinzioni
che rappresentano una realtà di pensiero che possa essere monito culturale ed inforinativo".
La rivista, è in sostanza una preziosa riflessione sulla vita, una sorta di caleidoscopio che scruta con
semplicità e ammirazione il mondo
che ci circonda.
Non mancano le poesie, l'arte e la creatività, nonché alcuni richiami alla scienza e, in particolare, alla medicina naturale. In circa quindici pagine,
tutte a colori, sono racchiusi tanti momenti di riflessione che si
specchiano vividi con la nostra
esistenza quotidiana.


- tratto da:" tropeaedintorni.it"
di Francesco Marmorato